Ricominciamo, insieme.
In questi mesi la mia newsletter si è presa una pausa, ma le conversazioni con voi non si sono mai fermate.
Ogni giorno, nei nostri incontri e nelle nostre chiacchierate, parliamo di denaro, obiettivi, bisogni, progetti e desideri.
Della finanza che conta: la nostra.
Ho deciso di tornare a scrivervi con regolarità perché sentivo la mancanza di questo appuntamento e, almeno a qualcuno (che ringrazio) è mancato abbastanza da chiedermi di riprenderlo appena possibile. Grazie a qualche novità che vi racconterò a breve, ora conto di mantenere questo impegno.
L’obiettivo è sempre lo stesso: offrirvi qualche riflessione, strumento e strategia per affrontare con consapevolezza il presente e pianificare il futuro con serenità.
Ripartiamo nel mese di marzo ed il primo articolo non poteva essere dedicato che alle donne.
Perché per noi il rapporto con il denaro è ancora molto complicato.
Sono felice di essere di nuovo qui con voi. Buona lettura!
DONNE E DENARO: UN RAPPORTO ANCORA COMPLICATO
Parlare di denaro non è semplice in generale.
Ma se per gli uomini è spesso un tema di confronto naturale, per molte donne resta ancora un tabù.
Quante volte ci siamo sentite a disagio nel discutere apertamente di stipendio, investimenti o risparmi? Quante volte abbiamo lasciato che fosse qualcun altro a prendere le decisioni economiche più importanti, pensando (o facendoci credere) che non fosse un nostro "compito"?
Eppure, il denaro non è solo una questione di numeri. È libertà, sicurezza, possibilità di scelta.
E proprio per questo dobbiamo smettere di considerarlo un argomento secondario nella nostra vita. Ma perché questa difficoltà nel parlarne? E quali sono le conseguenze di questo atteggiamento?
Storicamente le donne sono state escluse dalle decisioni finanziarie, sia in famiglia che nella società. Fino a pochi decenni fa in Italia una donna non poteva nemmeno aprire un conto corrente senza l'autorizzazione del marito. Questo retaggio culturale è difficile da scardinare: ancora oggi molte donne si sentono insicure quando si tratta di gestire il proprio denaro e spesso delegano le scelte finanziarie a partner, genitori o consulenti senza sentirsi davvero protagoniste della propria situazione economica.
Non si tratta di una questione di capacità, ma di educazione e di abitudine.
In questo la statistica è impietosa: le donne, in media, hanno una conoscenza finanziaria inferiore rispetto agli uomini. Un sondaggio della Banca d'Italia ha rivelato che solo il 30% delle donne italiane è in grado di rispondere correttamente a domande di base su inflazione, diversificazione del rischio e tassi di interesse. Tra gli uomini la percentuale sale al 50%.
Fin da bambine, ci viene insegnato a "risparmiare" mentre ai ragazzi viene detto di "far fruttare i soldi". Il risultato? Gli uomini crescono con una mentalità più orientata all’investimento e al rischio, mentre le donne restano più prudenti e, a volte, eccessivamente conservative nelle loro scelte finanziarie.
Questa mancanza di consapevolezza si traduce in una minore propensione a investire, quindi se con del denaro a disposizione gli uomini tendono ad andare alla ricerca di soluzioni remunerative, il 70% dei risparmi femminili resta fermo sui conti correnti, lentamente eroso dall’inflazione.
Pur risparmiando di più il nostro denaro perde valore invece di essere investito e crescere. E questo, nel lungo termine, ha serie conseguenze in termini di libertà e scelte di vita. Non è raro che molte donne, in caso di difficoltà (separazione, perdita del lavoro, spese impreviste), si trovino senza un paracadute finanziario.
Davvero non avete un’amica o una conoscente che resta in un rapporto infelice solo per un problema economico?
Per tacere delle differenze di retribuzione (che meriterebbero un articolo a parte). Noi donne abbiamo un’aspettativa di vita più lunga che si traduce nel bisogno di maggiori risorse economiche per garantire il proprio benessere in età avanzata. Ma guadagniamo di meno ed abbiamo meno contributi e meno posizioni di previdenza complementare.
Corriamo sempre a rischio di dipendere economicamente da qualcun altro, con tutto ciò che ne consegue.
Eppure noi donne sappiamo gestire il denaro! (e spesso meglio degli uomini).
Numerosi studi dimostrano che abbiamo un approccio più razionale e disciplinato negli investimenti: raramente facciamo operazioni impulsive, siamo quasi immuni dalle tentazioni speculative, pianifichiamo a lungo termine e diversifichiamo meglio il portafoglio.
Un approccio praticamente perfetto che consente spesso di ottenere rendimenti più stabili nel tempo e di costruire una base solida per il proprio futuro finanziario.
Quindi, il problema non è la capacità, ma la fiducia in noi stesse e nelle nostre scelte economiche.
Ed è proprio su questo che bisogna lavorare.
Come cambiare questo scenario?
La buona notizia è che possiamo invertire la rotta. Ed è più semplice di quanto sembri.
1. Cominciamo a parlarne. Con le amiche, in famiglia, con professionisti di fiducia. Il primo passo per acquisire consapevolezza è non evitare l’argomento.
2. Informiamoci. Oggi esistono tantissime risorse gratuite per imparare i concetti base della gestione del denaro e degli investimenti. La conoscenza è potere.
3. Facciamo piccoli passi. Non serve essere esperte di finanza per iniziare a investire. Basta partire con strumenti semplici, diversificati e adatti al proprio profilo di rischio.
4. Pensiamo al lungo periodo. Il futuro finanziario non si costruisce in un giorno, ma con scelte consapevoli nel tempo.
Non è mai troppo tardi per prendere il controllo delle proprie finanze. E il momento migliore per iniziare è adesso! Quindi se ci sono dei dubbi o domande da fare o conosci una donna che avrebbe bisogno di scambiare due parole su questi argomenti, usa o dalle pure i miei contatti:
parliamone!
